Via Belvedere 39 Sirtori (LC)
N.B. l’apertura del museo avviene
all’ora del tramonto perché le sculture luminose
si accendono al calar del sole.
Via Belvedere 39 Sirtori (LC)
Una serata tra Arte, Natura e Musica: aperitivo di benvenuto e visita guidata accompagnati da Giorgio Riva, alla scoperta delle sue opere e del dialogo tra arte, paesaggio e luce.
A più di 100 anni dalla nascita di Giorgio Strehler una serata per ricordare un mitico Artigiano, interprete rigoroso dei più grandi autori del teatro, da Shakespeare a Goldoni, a Brecht, a Pirandello, a Mozart. Durante la serata sarà proiettato un filmato delle ultime prove del suo “Così fan tutte” di Mozart, che racconta la forza di un artista che ha fatto del suo lavoro un vero e proprio metodo. Incontro a cura di Stella Casiraghi e letture di Paola Donati, attrice.
Giorgio Riva spiegherà la tecnica degli Xilo-plasma, bassorilievi scolpiti nelle venature del legno.
Se sarà bel tempo, Giorgio vi accompagnerà in una visita guidata dedicata alle sculture luminose installate nel bosco di Nord-Est, luogo di immaginazione dove le forme dell’alfabeto riprendono corpo e si risvegliano.
Se invece pioverà, ci accontenteremo di vedere proiettate sullo schermo le fotografie di queste sculture e di commentarne e criticarne col vostro contributo nascita e invenzione.
Se sarà bel tempo, Giorgio Riva vi porterà a fare una visita guidata tra le sue sculture luminose, che si trovano installate nei boschi del museo, per raccontarvi come sono nate e come si collocano in rapporto con il paesaggio. Giorgio vi illustrerà il processo che ha accompagnato le tappe del suo pensiero creativo in materia di luci, forme, voci e suoni.
Se invece pioverà, ci rifugeremo nella saletta delle proiezioni del museo, dove Lorenzo Casiraghi inizierà la proiezione di tutte le opere, a partire da una prima serata dedicata ai “foglio-plasma”, che sono stati il primo passo del linguaggio creativo varato da I 3 Tetti. Giorgio potrà così intervenire direttamente su un argomento dei più inaspettati che stanno all’origine della sua ricerca: il ricorso al caos per liberarsi dalle mode e dagli stereotipi.
All’ora del tramonto, quando si accendono le sculture luminose, stureremo qualche bottiglia per far festa: il museo riapre i suoi battenti.